Torta mimosa vegana

Torta mimosa vegana
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La torta mimosa vegana vuole rendere omaggio alla ricorrenza che ogni 8 marzo celebra la giornata internazionale delle donne. Ho scelto di proporti una versione vegetale di questo dolce che, da qualche anno a questa parte, viene preparato in questa occasione per dare un significato più profondo a tale ricorrenza: il rispetto verso tutti. Ed è ciò che troverai in questo dolce che non prevede l’utilizzo di ingredienti e derivati di origine animale, nel pieno rispetto di tutti gli esseri viventi, soprattutto femminili.

La torta mimosa vegana è un dolce semplice e molto scenografico che richiama la mimosa, il simbolo per eccellenza che celebra questa festa conosciuta in tutto il mondo.

Consigli per la torta mimosa vegana

  • Decidi se realizzare una torta mimosa vegana grande oppure delle monoporzioni e scegli gli stampi per la cottura del pan di spagna ed eventualmente i coppapasta.
  • Prepara la crema diplomatica vegan e aggiungi la panna semi montata solo quando sarà fredda. Se necessario, mescola energicamente la crema con la frusta per renderla nuovamente setosa e omogenea.

PORZIONI: 12 porzioni, stampo da 20 cm di diametro    ¦    COSTO: basso    ¦   DIFFICOLTÀ: facile

Ingredienti per la torta mimosa vegana

  • 200 g di farina di maiorca o altro grano tenero
  • 60 g di farina di riso
  • 130 g di zucchero di canna demerara
  • 1 g di curcuma
  • 4 g di baking
  • Una bacca di vaniglia
  • 150 g di latte di riso senza zuccheri aggiunti o altra vegetale
  • 70 g di olio di semi di girasole

Ingredienti per la crema diplomatica vegan al limone

  • 500 g di latte di riso senza zuccheri aggiunti o altra vegetale
  • 45 g di maizena
  • 120 g di zucchero di canna demerara
  • 1 g di agar agar
  • La punta di cucchiaino di curcuma
  • Buccia di limone
  • 100 g di panna vegetale da montare o panna di cocco

Bagna al limone

  • 100 g d’acqua
  • 50 g di zucchero di canna demerara a velo
  • 65 g di limoncello

Procedimento torta mimosa vegana

Preriscalda il forno a 180°C. Inizia setacciando le farine e il lievito in una ciotola capiente o in una planetaria. Aggiungi la curcuma e il pizzico di sale.

A parte, con l’aiuto di un mixer ad immersione, emulsiona il latte vegetale con l’olio di girasole e la vaniglia. Versa lo zucchero e miscela ancora. Versa poco per volta i liquidi alle farine e con una frusta mescola bene per evitare i grumi.

Inforna a 180° C per circa 20 minuti o comunque fino a quando risulterà dorato in superficie e asciutto dopo la prova dello stecchino.

Lascia raffreddare in forno aperto per evitare che gli sbalzi di temperatura “sgonfino” il Pan di Spagna.

Procedimento crema diplomatica vegan

Per realizzate la crema chantilly, sciogliete l’agar agar in poca bevanda di riso, unite alla restante e riscaldate con la buccia di limone e lo zucchero. Versate una parte di bevanda calda sulla maizena e la curcuma per sciogliere i grumi e proseguite la cottura a fiamma bassissima, estraendo la buccia di limone, fino ad addensarsi.

Versate in una ciotola, ricoprite con pellicola a contatto e lasciatela raffreddare prima a temperatura ambiente.

Preparate la panna vegetale semimontata e appena la crema sarà ben fredda, rendetela morbida  con una frusta e aggiungetela poco per volta alla crema mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

 

Assemblaggio della torta mimosa vegana

Assembla la torta mimosa vegana iniziando a tagliare in tre dischi il Pan di Spagna e mettendo da parte uno di essi che taglierai prima a strisce e poi a dadini facendo attenzione ad eliminare il bordo con un coltellino.

Inumidisci con la bagna al limone il primo disco di pan di spagna, versa la crema, chiudi con il secondo disco e aggiungi ancora la bagna. Ricopri interamente di panna montata la torta. Rivesti con del Pan di Spagna tagliato a dadini e decora con zucchero a velo e granella di frutta secca. Adesso la tua torta mimosa vegana è pronta!

Perché la festa delle donne?

La festa delle donne è nata dalla conquista dei diritti sociali, economici e politici contro ogni tipo di discriminazione e violenza di cui le donne sono state partecipi e lo sono, purtroppo, ancora oggi in tutte le parti del mondo.

Le origini di questa manifestazione risalgono al 28 febbraio 1909 quando il Partito Socialista americano sostenne il diritto delle donne al voto. Iniziò da qui la rivendicazione dei propri diritti che portarono molte donne a scioperare e a scendere in piazza per molti giorni per chiedere un aumento di salario e il miglioramento delle loro condizioni di lavoro.

Fu nel 1911 a New York che la fabbrica Triangle andò a fuoco e quasi 150 donne persero la vita, scatenando ulteriori rivolte femministe in tutta Europa. Finalmente nel 1917, a seguito delle manifestazioni attivate dalle donne di San Pietroburgo, che scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, si stabilì l’8 marzo la festa delle donne.

In Italia fu nel 1945 che l’iniziativa si consolidò e l’anno successivo gli italiani parteciparono alla festa della Donna scegliendo la mimosa come simbolo floreale, la pianta che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo.

 

Riepilogo
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Torta mimosa vegana
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