Sostituire il latte? Si può!

Sostituire il latte? Si può!

Sostituire il latte vaccino con una bevanda vegetale è abbastanza semplice. È però importante conoscere le caratteristiche nutrizionali, in particolare il quantitativo di grassi e proteine contenuti nella bevanda vegetale per ottenere un eccellente risultato finale nelle preparazioni sia salate che soprattutto dolci.

Le bevande vegetali sono naturalmente prive di lattosio, di proteine animali e di colesterolo ma non per questo ipoallergenici. Infatti i casi di intolleranze verso la soia o la frutta secca sono abbastanza comuni.

Esistono tipologie di “latte” vegetale a “caldo” ricavato dai legumi, cereali (ad eccezione del riso basmati che si estrae a freddo) e pseudo-cereali anche gluten free. Il “latte” vegetale a “freddo” viene estratto dalla frutta secca. Il metodo di estrazione può essere manuale attraverso una pentola, un mestolo, un canovaccio o filtro alimentare oppure meccanico, mediante estrattore di succo o attrezzature ideate proprio per l’autoproduzione. Quasi tutte le bevande vegetali in commercio sono integrate di vitamine e sali minerali (calcio, vitamina D e vitamina B12).

Tipologie di bevande vegetali adatte a sostituire il latte

“Latte” di soia

Presenta maggiori quantità di proteine ed è privo di colesterolo ed è ricco di grassi insaturi. Spesso va addizionato con zuccheri, (preferisci quello al naturale al momento dell’acquisto).
Può essere utilizzato sia nelle ricette dolci che in quelle salate, in particolare in pasticceria si usa spesso cagliarlo con un cucchiaio di aceto di mela, o limone o Nigari (cloruro di magnesio) in modo da renderlo più denso e ottenere una delle preparazioni più comuni nella cucina vegana, ovvero il tofu.

Inoltre facilita la lievitazione e la friabilità del dolce stesso. Con il suo contenuto di lecitina, noto emulsionante, si presta benissimo alla realizzazione della maionese vegetale e in parte sostituisce le caratteristiche delle uova nei dolci. La bevanda di soia autoprodotta deve essere consumata in tempi brevi, in media 2/3 giorni.

“Latte” di riso

Molto digeribile, leggero e dolce, contiene meno proteine rispetto a quello di soia ma è ricco di fibre, vitamine A, B, D e minerali. Presenta un alto contenuto di zuccheri semplici pertanto è sconsigliato ai diabetici. Ideale per la classica colazione con cereali o caffè d’orzo, ma anche nella preparazione di dolci.

“Latte” di mandorle

Particolarmente calorico e ricco di sapore, viene ricavato dall’ammollo e spremitura delle mandorle. Risulta di ricco di vitamine e nutrienti. È possibile utilizzarlo per diverse ricette dolci e salate grazie alla sua versatilità. Può essere utilizzato nella preparazione di frullati, per dare un sapore più intenso, oppure nella preparazione di zuppe o di ricette tradizionali al posto e nelle stesse quantità di latte vaccino.

“Latte” di cocco

Decisamente dolce, molto grasso e di sapore molto intenso si rende valido per molte ricette dolci come sostituto di burro e panna. Esiste sotto forma di bevanda oppure concentrato in lattina in cui risiede principalmente la polpa. Adatto a preparazioni agrodolci e ricette etniche.

“Latte” di avena

Dal sapore delicato, spesso viene paragonato al latte vaccino per via dei suoi valori nutrizionali ma con un minor apporto calorico. Ottimo bevuto a colazione senza l’aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti e nelle preparazioni dolciarie. In commercio lo si trova con l’aggiunta di oli vegetali, quindi è necessario controllare bene la qualità di questi ultimi.

“Latte” di miglio

Il miglio è il cereale migliore da assumere in quanto povero di colesterolo e grassi, ricco di proteine e vitamine e dalla facile digeribilità. Ottimo nella preparazione di dolci al cucchiaio o in ricette salate come besciamelle o zuppe.

Altre bevande vegetali: Troviamo in commercio anche altre tipologie di latte vegetale come quello di quinoa, di farro, di nocciole, sorgo, kamut, ecc… Sono tutti privi di lattosio, colesterolo e caseina.