Arancini vegani al ragù vegetale

Arancini vegani al ragù vegetale

Tra le mille delizie che si possono gustare nella mia amata Sicilia l’arancino, o arancina come dicono i palermitani, è tra primi posti dello street food.

Chiamalo come vuoi, fatto sta che rimane lo street food siculo per eccellenza realizzabile nelle sue mille varianti. La ricetta che ho pensato è 100% vegetale e non ha nulla da invidiare alla versione tradizionale fatta con il ragù. Questa combinazione perfetta di carboidrati e proteine diventerà il tuo pasto unico in cui assaporerai, oltre agli ingredienti deliziosi, uno dei pezzi di storia e tradizione più importanti e suggestivi della Sicilia.

PORZIONI: 10 arancini    ¦    COSTO: medio    ¦   DIFFICOLTÀ: facile

Ingredienti arancini vegani al ragù vegetale

  • 500 g di riso originario o per arancini
  • Trito di sedano, carote e cipolla
  • Salsa di pomodoro
  • 100 g di bocconcini o fiocchi di soia
  • 500 g di acqua
  • 100 g di shoyu (salsa di soia)
  • Mezzo bicchiere di vino rosso
  • 500 g di salsa di pomodoro
  • Sale
  • Besciamella vegan o mozzarella vegan
  • Pepe nero
  • Pangrattato q.b.
  • Pastella di farina di ceci
  • Olio per friggere (arachidi o girasole)

Ti consiglio di preparare il riso e il ragù vegetale un giorno prima.

Preparazione arancini vegani al ragù vegetale

Cottura del riso per gli arancini vegani

Lessa il riso in abbondante acqua salata la sera prima. Il riso deve risultare cotto ma non papposo. L’amido presente in queste varietà di riso farà da collante agli ingredienti.

Riponi il riso in una ciotola capiente e fai raffreddare in frigo una notte avvolto dalla pellicola alimentare.

Ragù vegetale

Reidrata i bocconcini di soia in abbondante acqua bollente alla quale avrai aggiunto lo shoyu, per circa 10/15 minuti.

Prepara un soffritto di sedano, carote e cipolle in parti uguali in una padella o casseruola dai bordi alti con un paio di cucchiai di olio.

Scola e strizza i bocconcini di soia facendoli rosolare nel soffritto qualche minuto. Sfuma con del vino rosso.
Aggiungi una foglia di alloro e la passata di pomodoro e cuoci a fuoco lento fino a quando il sugo non si sarà ristretto.

Aggiusta di sale e pepe secondo i i tuoi gusti. Fai raffreddare il ragù e utilizzalo freddo.

Assemblaggio degli arancini vegani al ragù vegetale

Prendi un pugno di riso freddo, fa un incavo al centro della mano e riponi il ragù vegetale e la besciamella. Chiudi la palla di riso su se stesso, compatta molto bene e dagli la forma che preferisci, rotonda o a piramide.

Passa l’arancino nella pastella di acqua e farina di ceci densa e impana nel pangrattato. Appena pronti riponi mezz’ora in freezer per evitare che si sfaldino in cottura.

Friggi in abbondante olio caldo e ultima la cottura 10 minuti in forno a 200°C per riscaldare ulteriormente il suo interno.

Storia dell’arancino

La paternità del nome sembrerebbe attribuita ai palermitani dopo la considerazione fatta dallo storico Gaetano Basile che, secondo la sua opinione, attribuì il nome della ricetta in base alla somiglianza nella forma delle arancine con le arance. Per questo motivo, afferma lo storico, non ci sono dubbi sul vero nome che è appunto arancina.

Le origini risalgono al periodo della dominazione saracena in Sicilia mentre l’idea di rendere l’arancino tondo e croccante deriva dall’esigenza del sovrano Federico II. Lo amava a tal punto da volerselo portare dietro durante le sue uscite di caccia!

A Catania i monaci benedettini erano i maestri nella preparazione di questa intramontabile ricetta e ne preparavano di grosse dimensioni, addirittura oltre i 500 gr, che riservavano per l’unico pasto della giornata ovvero per quello serale, insieme ad altre prelibatezze.

La ricetta dell’arancino, anticamente realizzata con lardo e uova, fu scoperta da Blanco che venne a conoscenza di un vecchio testo di inizio ‘800 dei padri cassinesi in cui si utilizzava già il termine “arancinu/arancina”.

Riepilogo
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Ricetta
Arancini vegani al ragù vegetale
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