Pasta fresca

Pasta fresca

Una delle preparazioni che più amo è quella pasta fresca. Sentire un’ottima farina tra le dita e manipolare l’impasto mi riporta indietro nel tempo a quando aspettavo le feste per poter inventare forme nuove e ricette sempre più invitanti.

La pasta fresca è semplicissima da preparare, basta solo acqua e una farina di qualità che ti permette di ricavare dei formati di pasta per i sughi oppure una sfoglia sottile per la pasta ripiena. Ma come riconoscere una farina davvero di qualità?

Consigli sull’acquisto della farina (per saperne di più leggi qui)

  • Affidati a rivenditori di fiducia, agli agricoltori e ai negozi bio.
  • Preferisci i prodotti moliti a pietra perché mantengono intatte le loro proprietà nutrizionali.
  • Se acquisti una farina integrale assicurati che sia realmente integrale. Le caratteristiche che deve avere sono:
    colore uniforme (risultano tendenti al grigio);
    granulometria uniforme al tatto senza pezzi grossolani evidenti,
    odore rustico e pungente
    .
    La prova impasto è il dato che evidenzia la qualità della farina: non deve appiccicarsi alle dita, generalmente assorbe più acqua rispetto alle farine raffinate o aggiunte di crusca, non sviluppa molto in lievitazione e in maglia glutinica per via della quantità di crusca.

Una delizia che ti farà scoprire la bellezza di un gesto così ricco di tradizione.

 PORZIONI: 6 porzioni    ¦    COSTO: basso    ¦   DIFFICOLTÀ: facile

Ingredienti per la pasta fresca

  • 200 g di Farina Senatore Cappelli o farina di semola
  • 100/120 g circa di acqua

Procedimento per la pasta fresca

Disponi la farina a fontana oppure su una planetaria. Versa poco per volta l’acqua e impasta energicamente stirando e riavvolgendo la pasta fino ad ottenere un impasto compatto.

Avvolgi in pellicola trasparente e riponi in frigo almeno mezz’ora (meglio una notte intera) per far distendere la maglia glutinica e renderlo elastico.

A questo punto, per la pasta fresca, dagli la forma che preferisci come gnocchetti sardi, cavatelli, trofie, orecchiette. Ricordati di infarinare il piano di lavoro e la pasta prima di disporla nei vassoi.

Per i cavatelli basta ricavare cordoncini di pasta allungati, tagliare a tocchetti regolari di circa 2 cm e passare, con l’aiuto del pollice, la pasta sul piano di lavoro formando un solco. Lo stesso procedimento verrà effettuato per i gnocchetti sardi che verranno passati nell’apposito strumento per realizzare gli gnocchi o sui rebbi di una forchetta.

I tempi di cottura della pasta fresca saranno maggiori (circa 10 – 15 minuti), tutto dipende dal formato che preparerai.

Enza Arena

Vegan Pastry Chef, autrice di "Natural Vegando - manuale di cucina vegana per tutti i gusti" e "Il mio cioccolato" Ebook Consulente e formatrice professionale e amatoriale per la pasticceria vegan Scuola di pasticceria vegana online

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