Latte di farro

Latte di farro

Stanca del solito latte vegetale acquistato? Vuoi provare una bevanda di cereali ricca di proteine e di gusto?

Ecco a te il latte di farro! Il più antico tra i grani coltivati che si divide, in ordine di pregio, in monococco, dicocco e spelta.

In questa ricetta ho utilizzato la varietà Perciasacchi, farro autoctono tipico del territorio siciliano.

L’apporto di proteine è superiore al frumento e sceglierlo integrale garantisce tutto il beneficio delle fibre e dei sali minerali come fosforo, magnesio, potassio e delle vitamine del gruppo B.

Il latte di farro è naturalmente privo di lattosio ma attenzione, malgrado il contenuto di glutine sia minore e si stiano approfondendo gli studi riguardo il suo inserimento nella dieta gluten free, attualmente è bandito a chi soffre del morbo celiaco.

PORZIONI:  10, un litro e mezzo di latte   ¦    COSTO: basso    ¦   DIFFICOLTÀ: bassa

Ingredienti latte di farro

  • 120 g di farro decorticato Perciasacchi (o altro tipo)
  • 1,2 l di acqua  (per un latte da utilizzare come base di salse o besciamelle) o 1 litro (da utilizzare come bevanda)
  • Zucchero di canna o malto di riso o mais a piacere per dolcificare

Procedimento latte di farro

Metti a mollo il farro in una ciotola capiente piena di acqua per circa 3-4 ore.

Trascorso il tempo di ammollo, sciacqua il farro per eliminare il gusto amarognolo, e frullalo con un mixer ad immersione in un recipiente dai bordi alti con parte dell’acqua che utilizzerai.

Versa il contenuto in una pentola dal fondo spesso insieme all’acqua rimanente e porta a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione, versa dell’acqua fredda della quantità pari al peso del farro utilizzato (in questo caso 120 g).

Spegni e lascia raffreddare. Prepara una pentola sulla quale avrai posizionato uno scolapasta rivestito da un canovaccio, versa il il latte di farro e filtra strizzando il canovaccio.

Il residuo che rimarrà è dell’ottima “okara” che potrai utilizzare per tante altre ricette dolci 😉

Imbottiglia il latte di farro e dolcificalo a piacere con zucchero di canna o malto da gustare come bevanda a colazione oppure lascialo al naturale per realizzare, ad esempio, una cremosissima besciamella vegana. 

Enza Arena

Vegan Pastry Chef, autrice di "Natural Vegando - manuale di cucina vegana per tutti i gusti" e "Il mio cioccolato" Ebook Consulente e formatrice professionale e amatoriale per la pasticceria vegan Scuola di pasticceria vegana online

Articoli correlati

Pasta sfoglia senza burro

Pasta sfoglia senza burro

Pasta brisé

Pasta brisé

Crackers di Timilia

Crackers di Timilia

Margarina senza olio di palma

Margarina senza olio di palma

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *