Hummus di fave
L’hummus di fave non è il solito hummus! Stavolta saranno proprio le fave le protagoniste di un aperitivo sfizioso e ricco di salute. Le fave son un concentrato di nutriente che fanno tanto bene al nostro organismo, e se fresche sono anche ipocaloriche e molto sazianti, ideali per chi vuole tenere sotto controllo il peso corporeo.
Attenzione però a chi soffre di favismo, una patologia genetica ereditaria che ha alla sua base un deficit dell’enzima G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi) e l’instabilità del glutatione ridotto.
Non vi piacciono o non potete assumere fave per problemi di salute? Allora provate l’hummus di carote o l’hummus di ceci, oppure il chapati di grani antichi con l’hummus di lenticchie e pomodori secchi e olive
Un modo diverso per portare in tavola il benessere dei legumi e vegetali!
PORZIONI: 4 porzioni ¦ COSTO: basso ¦ DIFFICOLTÀ: bassa
Ingredienti per l’hummus di fave
- 400 g di fave fresche
- Un mazzetto di finocchietto selvatico o barbe di finocchio
- Due pomodori maturi
- ½ cipolla
- Sale q.b
- 20 g di olio Evo
- Tahina di semi di zucca (vedi ricetta)
Iniziate preparando la tahina di semi di zucca frullando con gli oli e il sale. Deve risultare abbastanza cremoso ma se dovesse risultare granuloso va bene lo stesso.
Lessate o cuocete a vapore il finocchietto selvatico e tagliatella pezzetti. Preparate una pentola con acqua portata in ebollizione che vi servirà da versare nel tegame.
A parte, in un tegame, soffriggete la cipolla con il pomodoro fresco tagliato a pezzetti e unite le fave fresche e il finocchietto. Insaporite qualche minuto e versate l’acqua in ebollizione fino a coprire tutti gli ingredienti.
Versate altra acqua calda se necessario durante la cottura, e cuocete per circa 20 minuti, o fino a quando le fave saranno morbide. Salate a fine cottura.
Fate raffreddare molto bene le fave e mettetele in frigo almeno un paio d’ore.
Appena le fave saranno pronte, scolatele dall’acqua di cottura, se necessario e frullatele insieme alla tahina.
Servite ben fredda con dei crostini di pane o il pane senza lievito di timilia.


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